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Lettera aperta al sindaco del comune di Avezzano

Dal Sig. Paolo Collacciani, sanpelinese residente in Francia

Riceviamo e pubblichiamo la lettera del Sig. Collacciani

Egregio Signor Sindaco,

Sono un cittadino italiano originario di San Pelino, residente in Francia da 70 anni, ma sempre in contatto con il mio paese natio.

Dopo aver esitato a lungo, mi sono deciso a scriverLe questa lettera aperta, che inoltrerò anche alla stampa marsicana.

La mia preoccupazione riguarda, come Lei certamente sa, la Scuola di San Pelino.

Dopo un totale disinteresse da parte Sua e tre anni di menzogne da parte della Sua amministrazione, vi ricordate di ricominciare i lavori – guarda caso, proprio nel periodo elettorale – procedendo alla demolizione dei lotti 2 e 3 della suddetta scuola, pur sapendo che ciò causerà danni ulteriori al lotto vincolato dalla Soprintendenza. Un intervento non necessario, visti i danni già arrecati in precedenza.

C’è anche da dire che ancora non ci è chiaro con quali e quanti fondi verrà attuato il progetto di ricostruzione, visto il totale disinteresse mostrato finora da parte Sua e della Sua amministrazione.

A noi cittadini sembra che non abbiate la giusta considerazione dei sanpelinesi e che li trattiate come abitanti di una zona secondaria.

Come cittadino italiano provo una vergogna immensa nel constatare lo stato di degrado della nostra scuola. Fino ad ora credevo di essere nato e vissuto in un Paese dalla civiltà millenaria e dalla cultura plurisecolare; un Paese che ha dato i natali a geni come Virgilio, Dante, Petrarca, Leonardo, Michelangelo e a una miriade di artisti e scienziati che sarebbe troppo lungo enumerare.

Lo credo tuttora, malgrado lo stato indegno in cui versa la nostra scuola.

La Sua negligenza ha privato e continua a privare un’intera generazione di alunni dei loro diritti fondamentali: il diritto di accedere normalmente alla socializzazione, all’istruzione, alla conoscenza e alla ricchezza della nostra cultura.

Termino sperando che questa mia requisitoria produca in Lei una positiva presa di coscienza, affinché questo scandalo cessi.

Con rispetto e considerazione,

Paolo Collacciani
Un Suo concittadino

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