Nella mattinata di ieri si è svolto presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy l’incontro convocato dal Governo a seguito della nomina del nuovo CEO di Sparc.
Nel corso della riunione l’azienda ha illustrato le attività di riduzione dei costi realizzate negli ultimi mesi e le iniziative avviate per individuare nuove opportunità produttive per il fab di Avezzano, che continua a registrare livelli di utilizzo fortemente insufficienti. Sono stati inoltre presentati i progetti di sviluppo dei nuovi prodotti, considerati dall’azienda essenziali per accompagnare la transizione tecnologica e costruire una prospettiva industriale per il sito.
Come organizzazioni sindacali abbiamo ribadito tutte le nostre preoccupazioni rispetto alla situazione attuale. I tempi necessari per lo sviluppo dei nuovi dispositivi appaiono infatti incompatibili con le difficoltà che i lavoratori stanno vivendo ormai da mesi e con il progressivo impoverimento del patrimonio professionale costruito in decenni di attività industriale.
Abbiamo chiesto con forza chiarezza sugli impegni che il nuovo management e gli investitori intendono assumere nei confronti dello stabilimento di Avezzano, della sua capacità produttiva e soprattutto dei livelli occupazionali. Non bastano annunci o dichiarazioni di principio: servono investimenti, produzioni e un piano industriale credibile, sostenuto da tempi certi e obiettivi verificabili.
Nelle conclusioni il MIMIT ha manifestato la volontà di concedere un’apertura di credito al nuovo CEO, nella convinzione che la recente nomina possa rappresentare una reale discontinuità rispetto alla gestione degli ultimi anni. Allo stesso tempo il Ministero ha affermato con chiarezza che non sarà più accettabile l’approccio che ha caratterizzato questa lunga fase di incertezza e che sarà necessario passare rapidamente dalle dichiarazioni ai fatti.
Il Governo si è impegnato a promuovere nel più breve tempo possibile un incontro conoscitivo con il nuovo amministratore delegato e successivamente un confronto con le organizzazioni sindacali e le istituzioni territoriali, affinché il futuro del sito di Avezzano venga affrontato alla luce del sole e con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati.
È stato inoltre ribadito che il Governo è pronto a mettere ancora una volta a disposizione tutti gli strumenti di politica industriale necessari per sostenere un piano credibile che abbia come obiettivi il rilancio delle produzioni, la valorizzazione delle competenze presenti nello stabilimento e la salvaguardia dell’occupazione.
Come organizzazioni sindacali accogliamo positivamente la disponibilità manifestata dalle istituzioni, ma continuiamo a ritenere che il tempo delle attese sia ormai terminato. I lavoratori di Avezzano hanno già dimostrato grande responsabilità e spirito di sacrificio. Ora è il momento che azienda, management e investitori dimostrino con atti concreti di credere realmente nel futuro industriale del sito.
Vigileremo affinché agli impegni assunti seguano scelte coerenti e continueremo a sostenere, in ogni sede, la necessità di garantire lavoro, produzione e prospettive industriali per Avezzano e per tutto il territorio.
Comunicato stampa Uilm





































