“Il governo Meloni aveva due scelte, o non fare nulla come nulla hanno fatto i governi di centrosinistra, o attuare un coraggioso piano come quello che ci apprestiamo a votare, che prevede 100 mila case in dieci anni”. Così in Aula del Senato, in dichiarazione di voto sul Piano Casa, il senatore abruzzese di Fratelli d’Italia Etelwardo Sigismondi. “Se i 200 miliardi di buco nei conti pubblici per il Superbonus – prosegue – fossero stati spesi per costruire alloggi, noi oggi avremmo risolto il problema abitativo, le famiglie in attesa di case popolari avrebbero avuto la risposta che attendono. E invece – osserva – il costo del Superbonus, per consentire a una minoranza di ristrutturare le seconde case e persino i propri castelli, è stato caricato sulle spalle anche di chi una casa non ce l’ha. Il quadro è molto chiaro – continua il parlamentare di FdI – sul tema della casa con il centrosinistra non andremo mai d’accordo, perché loro hanno avversione per la proprietà privata, che intendono punire con le occupazioni o tartassare con la patrimoniale. Al contrario, per noi la casa è un diritto che vuol dire prospettiva per le giovani coppie che vogliono mettere su una famiglia”, conclude Sigismondi.
Comunicato stampa







































