“Con la scomparsa del professor Natalino Irti perdiamo una delle più autorevoli figure della cultura giuridica italiana, un maestro del diritto che ha rappresentato per intere generazioni di studiosi, professionisti e studenti un punto di riferimento imprescindibile per rigore scientifico, profondità di pensiero e straordinaria capacità di interpretare i cambiamenti della società contemporanea.
La sua riflessione ha attraversato in modo originale i rapporti tra diritto, politica e società, con particolare attenzione al destino delle categorie fondamentali del pensiero politico moderno. Ricordo con gratitudine la sua riflessione sul cosiddetto “tramonto delle ideologie”, descrivendo la condizione della politica contemporanea stretta tra tecnocrazia ed economia, proponendo una riflessione critica sulla necessità di non ridurre lo spazio del pensiero ideologico a mera categoria del passato, ma di riconoscerne ancora la funzione nella comprensione del presente.
L’Abruzzo perde uno dei suoi figli più illustri, una personalità che ha saputo onorare la propria terra attraverso un contributo intellettuale di valore nazionale e internazionale, lasciando un’eredità culturale destinata a durare nel tempo.
Desidero esprimere, a titolo personale e istituzionale, le più sentite condoglianze e la mia vicinanza alla famiglia, agli amici, agli allievi e a quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di apprezzarne le straordinarie qualità umane e professionali.
La memoria e l’opera del professor Irti meritano di essere custodite e valorizzate non soltanto nel ricordo personale di chi lo ha stimato, ma anche attraverso il doveroso riconoscimento pubblico che una figura della sua statura richiede. Per questo mi impegnerò, nelle sedi istituzionali competenti, affinché il suo contributo alla cultura giuridica italiana e il legame profondo con Avezzano e con l’Abruzzo trovino la giusta e meritata evidenza pubblica” Così il senatore del PD Michele Fina
Comunicato stampa






































